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Assemblea Cdr Rai: “Verna ritiri le lettere sulla selezione per 90 giornalisti”

ottobre 7, 2019 Featured, News, Primo Piano No Comments
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Pieno sostegno alla Fnsi nella comune battaglia contro tagli e bavagli e «per ogni iniziativa necessaria in difesa delle centinaia di realtà editoriali che rischiano di essere messe in ginocchio». Netta censura per il comportamento del presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, nella vicenda della selezione di 90 giornalisti del servizio pubblico. Li esprime l’assemblea dei Comitati di redazione e dei fiduciari della Rai, che si è riunita ad Assisi.

I Cdr Rai approvano la relazione del segretario Vittorio Di Trapani e si schierano con il sindacato nazionale nella richiesta al governo di una moratoria sui tagli all’editoria e al Parlamento di «una rapida approvazione di una norma sulle liti temerarie, come il ddl, già discusso in commissione Giustizia al Senato, che vede come primo firmatario Primo Di Nicola».

Una netta presa di distanze giunge invece nei confronti del presidente del Cnog per l’entrata a gamba tesa sulla procedura di selezione di 90 giornalisti. Con soli due voti contrari e cinque astenuti, l’assemblea esprime «sconcerto per i contenuti delle lettere indirizzate alla Rai e all’Usigrai dal presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti». Per questo, «nello spirito di collaborazione tra gli enti di categoria che ha sempre animato il sindacato delle giornaliste e dei giornalisti della Rai», chiede al presidente Verna di ritirare le lettere.

Approvati, fra gli altri, anche un documento nel quale si chiede al governo e alla nuova maggioranza parlamentare di calendarizzare con urgenza tutti i disegni di legge per la riforma della governance della Rai; una mozione con la richiesta all’azienda di una immediata convocazione di un tavolo operativo per il completamento del progetto web della Tgr e per lo sviluppo multimediale e crossmediale della Rai; un impegno concreto da parte dell’azienda, «nel rispetto del contratto di servizio e del Manifesto di Venezia contenuto nel contratto giornalistico», a fare formazione per raccontare in modo corretto la violenza sulle donne.

I lavori si sono aperti con un minuto di silenzio in ricordo di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita scomparso un anno fa dopo essere entrato nel consolato del suo Paese a Istanbul.

foto: Chiara Pottini

fonte: www.fnsi.it


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