Cessione tre testate del gruppo Gedi: libera imprenditoria sì, ma non sulle spalle dei giornalisti

01/10/2020

La Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni regionali della Stampa di Emilia Romagna e Toscana esprimono preoccupazione per le voci insistenti di cessione da parte del Gruppo Gedi delle Gazzette di Modena e Reggio Emilia, della Nuova Ferrara e del Tirreno di Livorno.

Ferme restando la libertà d’impresa e le regole del libero mercato, la vendita di testate giornalistiche richiede sempre una particolare accortezza nella valutazione dei progetti industriali, della solidità imprenditoriale e dell’affidabilità dei compratori. Oltre ai posti di lavoro, sono in gioco l’informazione, bene pubblico essenziale e costituzionalmente garantito, e il ruolo fondamentale dei giornali per la crescita dell’opinione pubblica e delle comunità di cittadini.

Per queste ragioni, il sindacato dei giornalisti, in tutte le sue articolazioni, seguirà da vicino l’evolversi della trattativa, assicurando ai colleghi l’assistenza necessaria. L’auspicio è che il Gruppo Gedi valuti tutti gli aspetti – a cominciare dalla serietà degli interlocutori – e le ricadute di un’eventuale cessione, evitando che un’operazione di questa portata si traduca in un ridimensionamento delle testate interessate e in tagli indiscriminati all’occupazione.

Confidando in un ripensamento, anche alla luce del radicamento delle testate sui territori di riferimento e del patrimonio di professionalità di cui sono dotate, l’augurio è che il Gruppo Gedi eviti ai giornalisti e ai lavoratori dei giornali al centro della trattativa il destino tragico toccato alla Città di Salerno, la cui cessione è stata la premessa – peraltro prevedibile – per l’umiliazione di solide professionalità e la distruzione di occupazione.

 

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