Parte una nuova iniziativa dal titolo “Dalla cronaca allo schermo, dialoghi tra cinema e giornalismo”, progetto nato da Ordine dei Giornalisti della Liguria, Associazione Ligure dei Giornalisti e Università di Genova con la collaborazione di Cineversity. Il primo appuntamento in calendario è previsto per venerdì 6 marzo al CineClub Nickelodeon di via della Consolazione a Genova alle ore 20. Il programma prevede una tavola rotonda dal titolo “Giornalismo investigativo tra diritto di cronaca, limiti e norme deontologiche” aperta a giornalisti e studenti Unige per fare il punto sul tema del giornalismo investigativo in Liguria. Tra limiti, diritto di cronaca e norme deontologiche. Tra i relatori il portavoce del tribunale di Genova Giorgio Morando, il segretario della Camera Penale Nicola Scodnik e il giornalista del “Fatto Quotidiano” Marco Grasso. Al corso (che darà diritto a 5 crediti formativi) si parlerà anche delle nuove normative in corso, dell’indagine difensiva e del codice deontologico. Previsti, tra gli altri, anche gli interventi di Tommaso Fregatti, presidente Odg Liguria, Matteo Dell’Antico, segretario Alg Liguria, Katia Bonchi, presidentessa Gcl e Maurizio Monero, componente della commissione formazione Odg Liguria. Guido Levi e Diletta Culla interverranno come Università degli Studi d Genova. Al termine della tavola rotonda sarà proiettato il film “The Post”. Per partecipare al corso gratuito, è obbligatoria la prenotazione sulla piattaforma Sigef. I posti sono limitati. I colleghi che non hanno più obbligo formativo possono prenotarsi chiamando il numero 010.859.7090 dalle ore 9 alle ore 13 dal lunedì al venerdì. Tutti i colleghi che si iscrivono al corso, qualora lo volessero, possono portare un accompagnatore (prezzo del biglietto per il solo accompagnatore 4 euro). L’accompagnatore entra gratuitamente per i soli iscritti all’Associazione Ligure dei Giornalisti che sono in regola con il pagamento della quota 2026.
Diretto da Steven Spielberg, The Post racconta la storia dietro alla pubblicazione dei “Quaderni del Pentagono”, avvenuta agli inizi degli anni settanta sul Washington Post. L’occultamento dei documenti top secret sulle strategie e i rapporti del governo degli Stati Uniti con il Vietnam tra gli anni quaranta e sessanta innesca una battaglia senza precedenti in nome della trasparenza e della libertà di stampa. In particolare, la pubblicazione dei cosiddetti Pentagon Papers diviene manifesto della ferma e decisa rivendicazione del diritto di cronaca da parte dell’editrice del giornale Kay Graham (Meryl Streep) e del più ambizioso e determinato tra i suoi redattori Ben Bradlee (Tom Hanks). Nonostante i meschini tentativi del governo di contenere la fuga di informazioni riservate, i media diffondono la notizia schierandosi dalla parte dei cittadini.